Prima di muovere il veicolo, accertarsi che
siano chiuse tutte le aperture (porta, finestre, oblò), che l'eventuale
gradino sia rientrato, e che sia chiuso il rubinetto del gas generale
(per evitare che gli scuotimenti del viaggio consentano al gas liquido
di raggiungere le utenze, che se lo aspettano invece in formato gassoso,
con rischio di fiammate o peggio).
Assicuriamoci di aver la miglior visibilità possibile, sistemando con cura gli specchietti esterni (di norma quello interno, che usiamo abitualmente in automobile, qui non c'è o comunque non serve), e prendendo dimestichezza con le viste laterali, che a volte possono non essere completamente libere: eventualmente, ci faremo aiutare dai passeggeri in occasione di incroci o immissioni. Verifichiamo che mobiletti e porte interne siano ben chiusi, e che non ci siano oggetti a rischio caduta: un bicchiere su un tavolo o sul piano di cucina, un libro sopra i pensili o sul bordo del letto cadranno alla prima curva! Attenzione alla porta del frigorifero, di solito appesantita dalle bottiglie, che va fissata con la chiusura di sicurezza prevista: in caso contrario, oltre ad aprirsi - danneggiando con facilità le cerniere - tutto il contenuto uscirà di colpo sul pavimento. Questo vale in qualunque posizione sia installato l'elettrodomestico, ma in special modo se si trova in alto o sul lato posteriore del veicolo, quando, se non chiuso come si deve, una frenata è sufficiente a spalancarlo. Una volta in marcia, dobbiamo essere consapevoli delle dimensioni del veicolo che stiamo conducendo. Quindi:
Teniamo conto che, dopo aver accertato che il carico sia disposto in modo equilibrato, qualora riscontrassimo nel veicolo nuovo eccessivi fenomeni di rollio o beccheggio, esistono sul mercato appositi dispositivi studiati per contrastarli. Durante il viaggio, ricordiamo che qualche breve sosta ci consente di recuperare velocemente energie e lucidità, anche grazie alle comodità di bordo che il nostro veicolo ci assicura. In marcia, non è prudente muoversi a bordo:
conviene avvisare il conducente ed effettuare una breve sosta, durante
la quale ci si può sgranchire gli arti, si gode di uno scorcio del
paesaggio che stiamo attraversando, si scatta una foto, si approfitta
per usare il bagno. La sosta E' sempre consigliabile individuare il punto per la sosta notturna in tempo utile per rendersi conto della situazione in cui si trova, per accertarsi che non si riveli poi un punto di ritrovo a noi poco gradito, ed eventualmente per avere il tempo di cercarne un altro. Sconsigliabili i luoghi troppo appartati o isolati, ancorchè romantici. Attenzione anche a quelli troppo affollati o vicini a sorgenti di disturbo (parcheggi di locali notturni, ecc.). Le aree di sosta autostradali, invece, stanno gradualmente perdendo le caratteristiche di appetibilità di un tempo: sempre più intasate e rumorose, sono oltretutto a volte teatro di operazione di bande di scassinatori che francamente consigliamo di evitare. Meglio fare qualche chilometro in più e trovare un tranquillo paesino con l'angolino tranquillo e giusto, dove non daremo nell'occhio e riposeremo tranquilli. Il nostro posizionamento deve avvenire senza arrecare danni o disturbi ai residenti nel luogo che ci sta ospitando, siano essi campeggiatori nelle altre piazzole del campeggio, camperisti negli altri spazi dell'area di sosta, o gli abitanti del posto che abbiamo scelto per una sosta libera. Desideriamo rispetto, e quindi per primi lo dobbiamo manifestare nei confronti degli altri. Da evitare gli assembramenti di un numero esagerato di veicoli, obiettivamente brutti e poco vivibili, tranne i casi in cui siano 'organizzati' e quindi gestiti e a conoscenza delle locali autorità (ad esempio, in occasioni di sagre, feste, raduni o eventi simili). I movimenti nelle strutture ricettive (aree di sosta, campeggi, agriturismi, parcheggi) devono svolgersi a passo d'uomo: per la sicurezza dei bimbi probabilmente presenti, e per evitare di sollevare inutilmente polvere, fango o altro, insudiciando chi era sistemato prima di noi. Se lo riteniamo opportuno, e la struttura che ci ospita lo prevede, possiamo effettuare l'allacciamento alla rete elettrica, per la ricarica delle batterie di bordo e per disporre dei 220 Volts per utenze particolari (phon, ecc.). A questo scopo, occorre avere con noi un cavo tripolare di sufficiente lunghezza (almeno 25 metri, spesso occorre anche più lungo), e di alcune spine che ci consentano l'inserimento nella presa disponibile (questo set si arricchirà strada facendo, man mano che ce ne saremo dovuti dotare; esistono anche spine multiple, con attacchi utilizzabili in più Paesi: eh si, perchè da questo punto di vista l'unificazione Europea è - diciamo - ancora in corso). Importante, ai fini della sicurezza, evitare allacciamenti volanti e improvvisati, che in caso di pioggia possono facilmente provocare un corto circuito. Nel caso di sosta libera (al di fuori delle strutture ricettive), va ricordato che:
E ancora, qualche altro piccolo suggerimento:
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| Carico e scarico
Entrambe queste operazioni possono essere
svolte presso le strutture che offrono il servizio: aree di sosta,
campeggi, agriturismo, ma anche specifiche aree comunali
specificatamente create allo scopo dalle località più lungimiranti ed
ospitali.
Intanto precisiamo che queste vengono raccolte
in due diverse tipologie di serbatoi di raccolta. Quelle di scolo della
doccia e dei lavandini di bagno e cucina, dette 'grigie', vanno in uno o
più serbatoi (sperabilmente unificati, almeno nello scarico), da
svuotare per caduta posizionando il rubinetto di scarico su un pozzetto
che le raccoglie. Quelle del WC, invece, vengono dette 'nere' e
confluiscono in un serbatoio che può essere simile concettualmente a
quello delle grigie - e viene detto nautico - oppure in un serbatoio
estraibile, detto a 'cassetta', che ne consente il trasporto e lo
svuotamento anche a distanza. Questa seconda soluzione consente un più
facile reperimento del luogo idoneo all'operazione, che per contro va
eseguita più di frequente, essendo l'autonomia della cassetta non
superiore alla metà della capacità di un serbatoio nautico. Una
seconda cassetta a bordo consente di raddoppiare l'autonomia,
nell'attesa di trovare il punto dove scaricarle (detto 'Camper Service').
Altri dispositivi che effettuano lo svuotamento
per aspirazione e a pagamento sono per lo più diffusi nel Nord Europa.
Appositi liquidi disgreganti da inserire nel
serbatoio vuoto hanno il compito di liquefare il successivo contenuto
del serbatoio, contrastando al contempo eventuali odori sgradevoli.
Vanno usati nelle dosi consigliate: scarseggiando sono inefficaci,
abbondando si inquina inutilmente.
Ricordiamo che, qualora l'educazione e il
rispetto per l'ambiente non fossero di per sè motivi sufficienti, lo
scarico di acque usate al di fuori delle strutture predisposte allo
scopo è vietato per legge.
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