Quale veicolo non è mai stato afflitto da
problemi di assetto, di rollio e beccheggio eccessivi, di comportamenti
dinamici troppo instabili o "morbidi"?
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Si tratta di un tema che spesso viene affrontato, come tutti ben sappiamo, in ogni occasione di incontro tra camperisti. Non è un argomento da prendere alla leggera, in quanto, oltre al comfort, investe la sicurezza di marcia, obiettivo della massima importanza per i nostri viaggi. Spesso il problema è riconducibile ad un improprio bilanciamento dei pesi, che si evidenzia anche visivamente, conferendo al veicolo un mortificante assetto sovraccarico o addirittura innaturalmente abbassato al posteriore. |
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La tematica è piuttosto complessa, perché
coinvolge molti elementi del veicolo, ed evolve di pari passo con il
progressivo aumento delle dimensioni dei moderni veicoli ricreazionali, le
cui masse sempre maggiori mettono a dura prova le meccaniche sui quali
sono allestiti.E' consigliabile affrontare il discorso non limitandosi ad
attribuire la causa di un comportamento insoddisfacente ad un singolo
elemento dei gruppi sospensione, e - soprattutto - evitando di attribuire
al consiglio di un improbabile esperto l'attendibilità che forse non
merita, considerandola con certezza la soluzione "giusta".In
realtà, ogni veicolo fa storia a sé, in quanto distribuzione dei pesi,
età, presenza di accessori ed altre variabili rendono necessaria una
valutazione mirata di ogni situazione.In generale, occorre tenere ben
presenti alcuni concetti che stanno alla base dei principi sui quali i
gruppi sospensione sono realizzati e svolgono il loro lavoro:
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Gli elementi elastici servono ad assorbire le asperità stradali,
svolgendo un compito di "traduzione" delle stesse verso il
veicolo, facendosi carico dell'impatto al suolo senza trasmetterlo in modo
secco al telaio.
Concorrono a questo servizio gli pneumatici e gli elementi oscillanti delle
sospensioni (come balestre e sospensioni pneumatiche).
Gli elementi ammortizzanti servono a smorzare le oscillazioni che la
scocca innesca in seguito a variazioni di assetto, sia laterali (rollio) che
longitudinali (beccheggio): questi sono gli ammortizzatori.
Essi lavorano in due sensi: comprimendosi ed estendendosi, ed il loro
obiettivo è quello di evitare le ripetute oscillazioni indesiderate.
Il doppio effetto agisce soprattutto in estensione o "fase di
rilascio" dove una taratura adeguata al volume del veicolo permette un
frenaggio deciso così da rallentare il ritorno della cellula.
Le barre
stabilizzatrici servono a contrastare la tendenza al rollio, aumentando
in curva la presa al suolo della ruota interna e conferendo al veicolo una
sensazione di maggiore compattezza e governabilità in modo particolare
nell'impostazione delle curve.
Il nuovo Kit Bleu 2 rappresenta lo stato dell'arte in questo campo.
Per ottenere un comportamento sicuro e confortevole del veicolo, è fondamentale
perseguire l'obiettivo di armonizzare il lavoro che ogni elemento svolge,
mettendolo nelle condizioni ideali per erogare il servizio cui è preposto.
Il migliore risultato viene raggiunto individuando il corretto mix tra tutti i
componenti che concorrono a perseguire l'obiettivo complessivo.
Ricorrere alla competenza maturata sul campo in decenni di esperienze
assicura un approccio professionale al problema, con la certezza di indirizzare
la soluzione più adeguata.
Il centro specializzato nell'analisi e nell'intervento di ottimizzazione dei
gruppi sospensione O.M.A. Officina Meccanica Ammortizzatori di Comeana ( PO )
rappresenta un apprezzato punto di riferimento del settore, con i suoi nuovi
ammortizzatori ulteriormente maggiorati e una gamma completa di prodotti per
camper, sempre a disposizione per valutazioni e consigli per ogni tipo di
esigenza.
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